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Nati ad Aprile! #lestoriedipiopio 🐣

Nati ad Aprile! #lestoriedipiopio 🐣

In questo mese di Aprile Pio Pio ha portato tanti bambini in famiglie numerose e con fratelli già grandi.. diamo il benvenuto a Francesco, Eleonora, Ludovica, Nilde, Federico, Emma e Tommaso! 🐣🐣🐣

In questo post vi voglio raccontare la storia di Giulia e la sua famiglia è una storia che mi ha fatto tanto riflettere e la voglio condividere con voi.

Giulia è una mamma al terzo figlio, pensate che l’ho conosciuta ben 11 anni fa quando lavoravo in un ospedale di Firenze. Lei alla sua prima esperienza di mamma e io alle prime armi nel lavoro. Non so se fu “subito amore” però in quei giorni di degenza nacque un’intesa, un feeling speciale che, nel corso di questi anni, ha fatto sì che non ci perdessimo di vista. Infatti per la sua seconda gravidanza, sapendo che avevo intrapreso la strada della libera professione, mi cercò per iniziare insieme il corso preparto; lei e il suo compagno mi scelsero per la nascita del loro bambino, Corso, e per i giorni a seguire.

Ancora oggi Giulia mi dice “la tua vocina mi ha rassicurato tanto, è quello che ricordo con più piacere…” vi posso assicurare che non ho neanche un gran voce 😅 e non abbiamo cantato in quella nascita, ma eravamo comunque insieme, io e lei in quel posto che ci aveva fatte conoscere, che l’aveva già vista nascere mamma, ma non bastava..

Non è che se siamo già mamme, non abbiamo più bisogno di cure e attenzioni.
L’esperienza è sicuramente molto importante ma l’esserci già passate ci permetterà di mollare la presa e accettare di non avere tutto sotto controllo?
Perché la nascita è anche questo.

Corso ha quasi 3 anni e proprio a fine anno ricevo una telefonata di Giulia.. arriva un fiocco rosa nella tribù dei maschi!
La prima domanda di Giulia è su come poter fare per poter avere la propria ostetrica in ospedale. Purtroppo ad oggi, con le direttive Covid, è possibile l’ingresso di un solo accompagnatore in sala parto. Per forza di cose Giulia si trova di fronte ad una scelta affatto semplice: il compagno o l’ostetrica?
Scegliere il proprio compagno non significa rinunciare al percorso con me e quindi abbiamo pensato a come prepararci al meglio rimandando la decisione. Ci siamo concentrate su cosa poteva far sentire Giulia al sicuro, supportata e protetta fino a quando ahimè.. in seguito ad un controllo è stato importante che Giulia si ricoverasse in ospedale. Era alla 32esima settimana.

Non è facile raccontare oggi e non è stato facile trasmettere positività a Giulia in quel periodo. Doveva ricoverarsi per quasi 6 settimane correndo il rischio di una nascita prematura; Lasciava a casa una famiglia intera affrontando la degenza da sola.

Giulia è riuscita a vivere tutto questo arrendendosi e scegliendo di accogliere quello che le stava accadendo con serenità e calma, mi diceva “Faccio quello che posso.. questo lo posso fare” E come l’ha fatto? Splendidamente, con umiltà e determinazione allo stesso tempo, molte volte anche ridendo, quando ci sentivamo al telefonavamo elencando tutte le cose che servivano per la valigia: shampoo secco, burro cacao, mandala, kit del punto croce, quaderno dei pensieri.
Ci siamo sentite tante, tantissime volte, Giulia ha scelto di partecipare al corso di preparazione alla nascita online, direttamente dal suo letto d’ospedale, ogni settimana dava qualche consiglio alle altre coppie è stata l’elemento grintoso del gruppo!

Quella che all’inizio sembrava (forse lo è anche stata un po’) un’impresa da mission impossible, Giulia è riuscita a viverla accettando quello che stava vivendo, parlando, prendendo atto del momento e allo stesso tempo iniziando a elaborare la situazione.

Qualunque problema, una volta condiviso, diventa meno grande, meno pesante. Potersi confrontare con una figura esperta per ritrovare la serenità. In questa gravidanza con Giulia abbiamo fatto questo e, all’inizio del percorso, ancora non lo sapevamo.

Oggi Nilde è nata e dopo qualche giorno di controllo lei e Giulia sono state dimesse, stanno bene, la famiglia è di nuovo unita e mamma Giulia, scegliendo di non fare l’equilibrista, sta vivendo questo suo tempo di nuova mamma facendo del suo meglio con il cuore pieno d’amore per i suoi bimbi.

È proprio l’incredibile forza di volontà e determinazione di Giulia il messaggio che voglio trasmettervi con queste parole, sperando che possano essere d’aiuto e conforto anche ad altre mamme!

Ester